Tema Presidenziale dell'anno



Tema presidenziale dell'anno 2019-20
Il Presidente eletto del Rotary Mark Daniel Maloney ha delineato la sua visione per costruire un Rotary più forte invitando i leader ad approfondire le connessioni dei club con le loro comunità e ad accogliere modelli di club innovativi che consentiranno al Rotary di crescere e fare ancora più bene nel mondo.                   
Il Presidente eletto del RI, Mark Maloney, annuncia il tema presidenziale 2019/2020, Il Rotary connette il mondo, ai governatori eletti a San Diego, California, USA.


Maloney, socio del Rotary Club di Decatur, Alabama, USA, ha svelato il suo tema presidenziale 2019/2020, Il Rotary connette il mondo, ai governatori in arrivo all'evento annuale di formazione del Rotary, l'Assemblea internazionale, a San Diego, California, USA.
“L'enfasi principale è di far crescere il Rotary, per aumentare il nostro service; per accrescere l'impatto dei nostri progetti; ma, cosa più importante, aumentare il numero dei nostri soci in modo da poter realizzare di più”, ha dichiarato Maloney.
Maloney crede che le connessioni siano al centro dell'esperienza del Rotary.
"(Il Rotary) ci consente di connetterci gli uni con gli altri, in modi profondi e significativi, attraverso le nostre differenze", ha detto Maloney. "Ci connette con persone che altrimenti non avremmo mai incontrato, che sono più simili a noi di quanto pensiamo. Ci connette con le nostre comunità, con le opportunità professionali e con le persone che hanno bisogno del nostro aiuto".
Maloney, inoltre, chiede a ogni club Rotary e Rotaract di identificare segmenti della comunità non ancora rappresentati nel loro club creando una commissione per l'effettivo con una compagine diversificata.
"Attraverso il Rotary, riusciamo a creare connessioni con le incredibili diversità dell'umanità su una base davvero unica, creando legami profondi e duraturi nel perseguimento di un obiettivo comune", ha aggiunto. "In questo mondo sempre più diviso, il Rotary ci unisce tutti quanti".
Maloney ha esortato i leader ad accogliere i cambiamenti nel Rotary che renderebbero più facile per i professionisti impegnati e per le persone con molti obblighi familiari a ricoprire ruoli di leadership.
"Abbiamo bisogno di promuovere una cultura in cui il Rotary non sia in concorrenza con la famiglia, ma piuttosto momenti di integrazione", ha affermato Maloney. "Questo significa intraprendere passi concreti e reali per cambiare la cultura esistente: essere realistici nelle nostre aspettative, premurosi nel programmare e accogliere i bambini agli eventi del Rotary a tutti i livelli".
Maloney ha continuato a dire che molte delle barriere che ostacolano le persone a ricoprire un ruolo di leadership nel Rotary si basano su aspettative che non sono più rilevanti.
“È arrivato il momento di adattarsi, di cambiare la nostra cultura e di trasmettere il messaggio che si può essere un ottimo gvernatore distrettuale senza dover visitare ogni club personalmente, e un eccellente Presidente senza dover fare tutto da soli”.



Tema presidenziale dell'anno 2018-2019



SIATE DI ISPIRAZIONE
Sin dalla sua fondazione, 113 anni fa, il ruolo del Rotary nel mondo e nella vita dei suoi soci è sempre in uno stato di continua evoluzione. Agli albori, il Rotary offriva ai soci un modo per ritrovarsi in compagnia, creare amicizie e allacciare contatti in seno alla loro comunità. Poco dopo, il service ha trovato posto nel Rotary, e con l’ampliamento della nostra organizzazione, ne ha fatto seguito la sua influenza. Nel tempo, il service del Rotary, finanziato dalla nostra
Fondazione Rotary, ha cambiato la vita di famiglie e comunità di tutto il mondo.
Abbiamo realizzato partnership e focalizzato il nostro service per accrescere il nostro impatto. Abbiamo lanciato la più grande iniziativa di salute pubblica e privata del mondo, in collaborazione con governi, organizzazioni internazionali e innumerevoli organi della Sanità locali e regionali per eliminare la polio. Sempre più, i nostri soci sono venuti a cercare non solo
amicizia ma un modo per passare all’azione, per fare del bene nel mondo.
Il Rotary è ancora, e sarà sempre, l’organizzazione che Paul Harris ha immaginato: un luogo in cui persone provenienti da ogni angolo della Terra possono riunirsi per diventare qualcosa di più grande di loro stessi.
Ma oggi il Rotary offre qualcosa che ha un valore singolare e duraturo: la possibilità di far parte di un network globale di persone con il talento e l’energia per cambiare il mondo. Siamo uomini e donne che credono nel potere dell’azione della comunità per avere un impatto globale – e insieme, abbiamo le capacità e le risorse per realizzare quasi tutto ciò che vogliamo.
Globalmente, il Rotary è più rilevante che mai, e il suo potenziale per fare del bene è vasto. Purtroppo, il numero di persone che conoscono l’opera e la missione del Rotary non è sufficiente. Anche all’interno dei nostri club, molti Rotariani non conoscono abbastanza il Rotary per sfruttare in pieno ciò che offre l’affiliazione al Rotary.
Il service del Rotary trasforma le vite e le comunità. Per trarre maggior beneficio da questo service davvero trasformativo, dobbiamo pensare in modo diverso al nostro ruolo nel Rotary e al ruolo del Rotary nel mondo.
Dobbiamo mettere sempre più l’accento sulla nostra immagine pubblica attraverso i social media, per far crescere il nostro effettivo e attrarre i partner in grado di aiutarci a migliorare il nostro service. Dobbiamo concentrarci sui progetti di maggiore portata con un impatto più duraturo, studiando e pianificando attentamente opere che richiedono diversi anni per il loro completamento e vari passaggi del testimone tra i leader rotariani. Fondamentalmente, dobbiamo ispirare il cambiamento positivo, ispirando i nostri club, le nostre comunità e la nostra organizzazione per affrontare le sfide di oggi, con coraggio, ottimismo e creatività.
Paul Harris ha dichiarato: “Il Rotary è un microcosmo di un mondo in pace, un modello che le nazioni faranno bene a seguire”. Secondo me, il Rotary non è solo un modello ma un’ispirazione. Ci mostra ciò che è possibile fare, ci ispira a realizzarlo e ci offre un modo per agire nel mondo – Siate di ispirazione.
Barry Rassin
President, Rotary International, 2018/2019


Tema presidenziale dell'anno 2017-2018
Il Presidente eletto del Rotary International, Ian H.S. Riseley, ha dichiarato che la tutela dell'ambiente e affrontare le questioni legate al cambiamento climatico sono essenziali per l’obiettivo del Rotary sul servizio sostenibile.
Riseley, socio del Rotary Club di Sandringham, Victoria, Australia, ha presentato il tema presidenziale per il 2017/2018: Il Rotary fa la differenza ai governatori entranti presenti all'Assemblea internazionale del Rotary a San Diego, California, USA.
Il degrado ambientale e gli effetti del cambiamento climatico globale sono gravi minacce per tutti, secondo Riseley. "Stanno avendo un impatto sproporzionato su coloro che sono più vulnerabili, ossia le persone verso cui il Rotary ha una maggiore responsabilità. Eppure le questioni ambientali raramente sono registrate nell'agenda del Rotary", ha continuato a dire.
"Appartiene ormai al passato l'idea che la sostenibilità ambientale non sia un'area di cui il Rotary debba occuparsi. Si tratta, e deve essere, una questione di cui tutti devono preoccuparsi".
Appartiene ormai al passato l'idea che la sostenibilità ambientale non sia un'area di cui il Rotary debba occuparsi
Il Presidente eletto ha sfidato ogni Rotary club a fare la differenza a piantando un albero per ogni socio del suo effettivo a decorrere dal 1° luglio del nuovo anno rotariano fino alla Giornata della Terra che si celebra il 22 aprile 2018. Gli alberi rimuovono dall'aria l’anidride carbonica e altri gas dell’effetto serra, rallentando così il riscaldamento globale.
"Mi auguro che il risultato di tale sforzo vada ben oltre il beneficio ambientale apportato da quei 1,2 milioni di nuovi alberi", ha spiegato Riseley. "Credo che il risultato maggiore sarà il fatto che il Rotary riconosce la nostra responsabilità non solo nei confronti delle persone del nostro pianeta, ma anche per il pianeta stesso".

Assicurare il futuro del Rotary

Nel suo discorso alla classe di governatori distrettuali 2017/2018, Riseley ha esortato i club a migliorare la composizione media del loro effettivo per quanto riguarda il genere e abbassare l'età media dei loro membri.
Solo il 22% dei soci del Rotary è costituito da donne, un aumento del 13 per cento rispetto a 10 anni fa. Di questo passo, Riseley ha fatto notare che ci vorranno altri tre decenni per raggiungere la parità di genere nel Rotary.
Sappiamo bene che possiamo fare molto di più insieme che da soli
"Tre decenni sono un periodo troppo lungo da aspettare affinché il Rotary rifletta il mondo in cui viviamo. Abbiamo bisogno di farne una priorità adesso", ha sottolineato.
Facendo notare che 103 dei 539 governatori entranti sono donne, Riseley ha detto che esse sono rappresentative del tipo di donne di cui ha bisogno il Rotary, "delle persone leader che aiuteranno il Rotary a connettersi, rappresentare e servire meglio, tutti i membri delle nostre comunità".
Riseley ritiene, inoltre, che è imperativo che i club trovino dei modi per attrarre e coinvolgere soci più giovani. Oggi solo il 5 per cento dei soci riportati ha un’età inferiore a 40 anni, e la maggioranza dei soci ha più di 60 anni.
"Riflettete su come sarebbe il Rotary fra 10 o 20 anni, se non facciamo sul serio, e da subito, affiliando soci più giovani", ha suggerito Riseley.
“I club faranno la differenza quest'anno attraverso le proprie decisioni, ma serve il lavoro di squadra su scala globale per avanzare il Rotary e garantirne il futuro”.
"Sappiamo bene che possiamo fare molto di più insieme che da soli", ha ricordato Risely alla platea dei governatori entranti. "Vi chiedo di mantenere sempre presente nella vostra mente quello spirito di squadra e cooperazione e di portarlo con voi nei vostri distretti".












Tema presidenziale per l'anno 2016-2017






Il Rotary ha rappresentato molte cose, per tante persone, negli ultimi 111 anni. Grazie al Rotary, i nostri soci hanno trovato amici, comunità e un senso di realizzazione; abbiamo creato rapporti, migliorato le nostre carriere e abbiamo avuto esperienze straordinarie, che sarebbero state altrimenti impossibili. Ogni settimana, nei 34.000 club di tutto il mondo, i Rotariani si riuniscono per parlare, divertirsi e scambiare idee. Ma soprattutto, ci riuniamo per un unico obiettivo: metterci al servizio degli altri.

Mettersi al servizio dell’umanità è la pietra angolare del Rotary sin dalla sua nascita, ed è rimasto il suo scopo principale fino ad oggi. Ritengo che oggi non vi sia una via più significativa per mettersi al servizio del mondo dell’affiliazione al Rotary. Nessun’altra organizzazione occupa una posizione migliore del Rotary per fare una differenza positiva nel mondo. Nessun’altra organizzazione riunisce professionisti dediti ed esperti in una vasta gamma di campi, in modo significativo, consentendo loro di realizzare obiettivi ambiziosi. Grazie al Rotary, abbiamo le capacità, il network e le competenze per cambiare il mondo: gli unici limiti sono quelli che ci poniamo noi stessi.



Oggi, la nostra organizzazione si trova in un punto molto critico: un frangente storico che determinerà, in molti modi, quello che succederà domani. Insieme, abbiamo offerto uno straordinario service al mondo; in futuro dipenderà da noi fare ancora di più. Questo è il momento di fare leva sui nostri successi per completare l’impresa dell’eradicazione della polio, e catapultare in avanti il Rotary, con determinazione ed entusiasmo, per fare sempre più bene nel mondo.

Una delle tante lezioni apprese dalla nostra lotta alla polio, e una delle più importanti, è comunque una delle più semplici: se vogliamo spingere in avanti il Rotary tutti quanti dobbiamo muoverci nella stessa direzione. La continuità della leadership, a livello di club, distretto e RI, è l’unico modo per progredire e realizzare il nostro pieno potenziale. Non basta semplicemente trovare nuovi soci e creare nuovi club: il nostro obiettivo non è avere più Rotariani, ma più Rotariani che possono realizzare più opere di successo per il Rotary, che diventeranno i leader futuri del Rotary.

Alla fine della sua vita, riflettendo sul percorso che lo aveva portato al Rotary, Paul Harris scrisse: “Gli sforzi individuali possono diventare esigenze individuali, ma gli sforzi condivisi dovrebbero essere dedicati al servizio dell’umanità. Il potere della condivisione degli impegni non conosce limiti”. Lui non avrebbe mai potuto immaginare che un giorno, oltre 1,2 milioni di Rotariani avrebbero condiviso i loro sforzi e, attraverso la Fondazione Rotary e le loro risorse, si sarebbero messi al servizio dell’umanità. Adesso possiamo solo immaginare quali grandi opere Paul Harris si sarebbe aspettato da un Rotary di tale statura! È quindi nostra responsabilità realizzare tali opere; ed è nostro privilegio portare avanti la tradizione con “Il Rotary al servizio dell’Umanità”.

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