Ma il momento più emozionante è stato scoprire la scintilla che ha dato vita a questa passione: un libro di Jules Verne, regalo prezioso della sua mamma. Un gesto d’amore che ha aperto a Filippo le porte dell’immaginazione e della ricerca trasformandosi oggi in un racconto che intreccia preistoria, miti greci, filosofia, letteratura e musica.
Dalle prime osservazioni dell’antichità siamo arrivati alle missioni spaziali, agli allunaggi e a quelle foto della Terra vista da lontano che tolgono il fiato. È lì che la riflessione si fa profonda: siamo solo un piccolo puntino nell'universo. 

Guardando il nostro pianeta da lassù, i confini svaniscono. Viene da chiedersi, con un po' di commozione, se valga davvero la pena alimentare così tante guerre e divisioni, quando la nostra casa comune appare così fragile e preziosa nella sua interezza.
Grazie a Filippo per aver condiviso con noi non solo la sua sapienza, ma anche un pezzetto della sua storia personale. Una serata che ci ricorda di restare curiosi e, soprattutto, umani.





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